Running7Summits

“La Montagna è quel luogo dove le persone comuni fanno qualcosa di straordinario: lasciano la loro vita normale per andare in un luogo magico, sospeso tra cielo e terra. Nei loro sogni.”

Jacob Kioungay – Guida Alpina sul Kilimanjaro –

Il progetto Running7Summits nasce dall’idea di creare qualcosa di unico e mai tentato prima in ambito alpinistico. Dopo aver  salito nel 2008 in velocità dieci vette oltre i 4.000 metri di altitudine del gruppo del Monte Rosa in 9 ore e 20 minuti, nel 2009 ho partecipato come primo ed unico alpinista italiano alla terribile Elbrus Race, gara di salita in velocità al Mt. Elbrus (5.642) stabilendo il record italiano di velocità tutt’ora imbattuto. In quel momento ho pensato di tentare ciò che nessun alpinista ha mai tentato fino ad ora: salire le vette più alte dei continenti in velocità, dal campo base alla vetta, senza sosta, senza supporto esterno, senza sci, senza ossigeno. Quando il progetto si concluderà, avrò creato anche un’ulteriore lista, la “Lista Colli”, che comprenderà anche il trittico di cime in Oceania.

– MT. ELBRUS (5.642) EUROPA –
– MT. KILIMANJARO (5.895) AFRICA –
– MT. KOSCIUSZKO (2.228) AUSTRALIA –
– MT. BIANCO (4.810) EUROPA –
– MT. ACONCAGUA (6.962) SUD AMERICA –
– MT. DENALI-MCKINLEY (6.194) NORD AMERICA –

09 Settembre 2009
– MT. ELBRUS (5.642) EUROPA –
3h 08’
Questa è sicuramente la spedizione e la montagna che ricordo con più affetto e sulla quale torno più volentieri. La mia prima spedizione fuori dall’Italia. In Caucaso vi sono cari amici e i miei primi supporter. La salita, interamente su ghiaccio, in ambiente grandioso e spettacolare, è stata dura e massacrante. Misurarmi con altri scalatori fortissimi, provenienti da tutto il mondo, mi ha dato fiducia ed è stata la molla che mi ha spinto a pensare al progetto RUNNING7SUMMITS (ringrazio ancora il mio amico Nikolay Shustrov per avermi suggerito il nome).  In vetta lo sguardo si perde sulle immense pianure che circondano il Caucaso e la gioia che ho provato non si può descrivere.


23 Luglio 2010
– MT. KILIMANJARO (5.895) AFRICA –
9h 53’
“La Montagna che brilla” come la chiamano i Masai, è sicuramente uno dei luoghi più carichi di magia che io abbia mai visitato e per questa ragione vi sono tornato più volte con amici in spedizioni “tranquille”. Il percorso lungo la Marangou Route è meraviglioso: si parte dalla savana e si attraversano la foresta pluviale, la vegetazione d’alta quota, il deserto d’alta quota oltre i 4.000 metri ed alla fine di una corsa estenuante e bellissima, si arriva in vetta circondati dai ghiacci che ricoprono la cima. Non dimenticherò mai il cielo trapuntato di stelle che ha accompagnato i momenti vissuti in vetta.


12 Luglio 2011
– MT. KOSCIUSZKO (2.228) AUSTRALIA –
2h 45’
“Il Kosi”, com’è affettuosamente chiamato dagli australiani, non ha la stessa imponenza ed altezza delle altre Seven, ma gli Aussie ne vanno orgogliosi e anch’io ricordo con piacere la salita, perché proprio in Australia ho stabilito il mio primo, piccolo, primato mondiale di velocità in “invernale”. Ho scelto infatti di salire in velocità durante il periodo invernale proprio per dare maggiore rispetto alla montagna più alta del continente australiano.

11 Agosto 2011
– MT. BIANCO (4.810) EUROPA –
3h 20′
La salita in velocità al Mt. Bianco fa parte di una performance che ho ideato per celebrare il 150° anniversario dell’Italia unita. Salendo nel minor tempo possibile le due vette più alte del Nord e del Sud Italia ho voluto idealmente festeggiare l’unità. Per me è stato un onore poter celebrare l’Italia realizzando una performance che nessuno ha mai tentato prima.

12 Gennaio 2012
– MT. ACONCAGUA (6.962) SUD AMERICA –
13h 55’
La quota più alta che ho raggiunto in velocità e sicuramente la spedizione più dura dal punto di vista fisico e psicologico. Grandi distanze da coprire pressochè in completa solitudine, meteo prevalentemente sfavorevole e problemi fisici hanno reso la mia salita lungo il Polish Traverse una vera e propria sfida con me stesso. Arrivare comunque in cima e stabilire il primo record documentato sul versante Nord Ovest è per me motivo di grande orgoglio.


22 Maggio 2013
– MT. DENALI-MCKINLEY (6.194) NORD AMERICA –
8h 42’ + 5h 35’
Sicuramente la spedizione più complessa che io abbia mai affrontato. Una vera e propria “palestra” per l’Himalaya. Immensi ghiacciai, grandissime distanze da coprire in completa autonomia, freddo intenso: una lotta primordiale tra uomo e gli elementi. Era importantissimo non fallire: un fallimento sulla “montagna più fredda del mondo” avrebbe sicuramente vanificato ogni speranza di poter anche solo pensare di affrontare il Mt. Everest. Al contrario i due record di velocità ufficializzati dai Ranger mi danno grandi speranze per poter affrontare le sfide che mancano per chiudere il progetto.